Cilento: Montano Antilia La nostra rubrica "un paese al giorno" tutti i giorni dalle 13.00

Montano Antilia -Centro storico - foto by Cilentano.it


Sono circa 2000 gli abitanti di Montano Antilia che, con le sue frazioni Massicelle e Abatemarco, si erge a 750 metri sul mare.
Centro agricolo del basso Cilento, situato ai piedi del contrafforte sudorientale del Gelbison (“Monte Sacro”), alla testata del torrente Serrapotamo, affluente di destra del fiume Mingardo. Rasentato a sud dalla statale Tirrena Inferiore, l’abitato si distende in pendio addossandosi alle pendici boscose del monte Antilia (1316 m).

Montano Antilia
Montano Antilia

Il centro antico conserva interessanti testimonianze della storia locale, tra cui la Chiesa madre con dei pregevoli affreschi settecenteschi di artisti locali alle quali opere si aggiunge, nel 2013, il ciclo pittorico dell’artista contemporaneo salernitano Stefano Trapanese, il Palazzo Monforte, il piccolo campanile maiolicato della piazzetta San Nicola, il bel palazzetto con la facciata d’inizio Novecento dei La Monica, le cappelle di Sant’Anna, Sant’Antonio e San Sebastiano, la suggestiva chiesetta rurale della Madonna di Loreto, la “Scala Santa”, il cui restauro ha portato alla luce un affresco che raffigura Maria che tiene sulle ginocchia il corpo senza vita di Gesù Cristo dopo la sua passione e deposizione, ed i caratteristici vicoli.
Montano Antilia - Chiesa madre - foto by Cilentano.it
Montano Antilia – Chiesa madre – foto by Cilentano.it

Montano Antilia -Chiesa madre - interni - foto by cilentano.it
Montano Antilia -Chiesa madre – interni – foto by cilentano.it

Appartenne sempre al territorio di Cuccaro Vetere con il nome di Montagna e fu un piccolo casale, che le numerazioni del regno, ovvero i censimenti della popolazione, menzionano a partire dal secolo XVI. Staccatosi successivamente da Cuccaro Vetere, fu dato in feudo ai Monforte. Da Montano Antilia partì nel 1828 la rivolta dei Filadelfi capeggiata dal canonico De Luca, dal cancelliere comunale Pietro Bianchi e dalla sua consorte Alessandrina Tambasco Bianchi, ai quali – per il loro slancio patriottico – fu compenso il martirio. Una lapide sulla facciata del Palazzo Bianchi posta nel 1964 commemora i moti cilentani e le gesta di questi due eroi di Montano.
Montano Antilia -Centro storico - foto by Cilentano.it
Montano Antilia -Centro storico – foto by Cilentano.it

Il patrono di Montano è S. Sebastiano, (come Protettore e compatrono è S. Montano). A S. Sebastiano è dedicata una Chiesetta, risalente al 1500, molto semplice, tipico esempio di una architettura agricola. Anche se ha subito, nel tempo, continui lavori, ha conservato nella struttura e nell’esteriorità, lo stesso aspetto. La tradizione orale ricorda che questa Chiesa è stata costruita in onore del Santo, in quanto, Montano colpito dalla peste, fu salvato per intercessione di questo Santo. La Chiesa Madre della SS Annunziata è stata costruita sulla struttura di un vecchio convento,caduto in crisi verso il 1300. Gli abitanti si chiamano “montanesi”.
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MONTANO ANTILIA CON GOOGLE MAPS

Il monte Bulgheria visto da Montano Antilia - foto by Cilentano.it
Il monte Bulgheria visto da Montano Antilia – foto by Cilentano.it

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