Coris julis: la donzella o “pin del re”


Il pesce donzella

Chi va a pesca nei mari del Cilento, in particolar modo sotto le coste, nelle calette rocciose, non e’ difficile che abbia pescato il pesce donzella, piu’ noto da queste parti come “pin del re”.
Questo pesce è diffuso nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico orientale dalla Manica all’Africa Centrale.
Abita fondali rocciosi o a posidonia, è un pesce strettamente costiero e la sua diffusione batimetrica va da pochi centimetri a (eccezionalmente) 120 metri di profondità.
Corpo affusolato, muso a punta. La livrea presenta un marcato dimorfismo sessuale: le femmine hanno dorso marrone e fianchi giallastri con ventre bianco, mentre i maschi sono verdi, blu o marroni, con ventre bianco, una macchia blu scura sopra pinna pettorale e con una banda ondulata arancione vivace sui lati.
Raggiunge una lunghezza di 25 cm.

Ma la sua peculiarita’ sta nel fatto che e’ un pesce diciamo…”ermafrodita”.
La donzella è una specie proterogina: gli individui (sessualmente attivi ad 1 anno) nascono femmine e invecchiando diventano maschi. Studi hanno dimostrato che tutti gli individui che superano i 18 cm sono esemplari maschili. Il cambio di sesso dura circa 5 mesi.
Le uova, giallo-trasparenti, sono deposte tra aprile e agosto.
Si nutre di alghe, anfipodi, copepodi, ricci di mare, policheti, gamberetti e gasteropodi.
Generalmente non è soggetto a pesca specifica vista la scarsa qualità delle carni, adatte solo a pur gustose zuppe di pesce (ad esempio il cacciucco livornese), abbocca comunque voracemente a esche animali di ogni tipo causando spesso non poco disturbo a chi si vuole dedicare alla pesca di specie più pregiate

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