I monti Alburni ed il fenomeno carsico

I monti Alburni - foto by Cilentano.it


Il massiccio orografico dei Monti Alburni e’ delimitato, a ovest, dalla Valle del calore e , a sud, dalla Valle del Fasanella, che lo separa dal Monte Cervati.
la costituzione geologica dei Monti Alburni e’ formata da una successione di rocce calcareo-dolomitiche, risalenti al giurassico ed all’Eocene medio, da una successione di rocce calcareo-marnoso-arenacee, risalenti al Terziario e da un complesso di terreni detritico-alluvionali, risalenti al Quaternario.

I monti Alburni - foto by Cilentano.it
I monti Alburni – foto by Cilentano.it

Il massiccio Alburno, che si estende per circa 400 km2, presenta una grande varieta paesaggistica (dolci colline e muraglioni rocciosi, boschi e valli, sorgenti e pietraie, pianori erbosi e campi aridi), ma l’aspettto morfologico che piu’ lo caratterizza e’ offerto dal bianco delle sue pareti calcaree, da cui quasi certamente deriva il nome (dal latino albus, alburns, bianco).
In tutto il Cilento e’ presente quel fenomeno idrogeologico dovuto all’azione chimica delle acque meteoriche su rocce calcaree, che, per essere tanto diffuso nella regione del Carso (n.d.r. noto anche come Altopiano Carsico o Carsia, è un altopiano roccioso calcareo che si estende nel nord-est dell’Italia, dai piedi delle Alpi Giulie al mare Adriatico, (in provincia di Gorizia e di Trieste), e che, attraverso la Slovenia occidentale e l’Istria settentrionale, prosegue fino al massiccio delle Alpi Bebie (Velebit) all’estremo nord-ovest della Croazia, estendendosi così nell’Italia, nella Slovenia e nella Croazia), e’ conosciuto ovunque come carsismo.
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Dal punto di vista mineralogico, la roccia calcarea e’ costituita in gran parte da carbonato di calcio, che, a contatto con l’anidride carbonica contenuta nell’acqua piovana, si discioglie dando origine, in superfice, a depressioni del terreno (doline, uvala), solchi di erosione (karren, vaschette, campi carreggiati) e, nel sottosuolo, ad un complesso sistema di assorbimento, drenaggio e restituzione delle acque attraverso fessure di grandi e piccole dimensioni, inghiottitoi, gallerie, pozzi, caverne e risorgive. Al processo di erosione se ne oppone uno inverso, di depurazione o “concrezionamento”, che si verifica allorche’ perde l’anidride carbonica e lascia depositare l’eccesso di carbonato di calcio in soluzione di cui carica. Fra i prodotti della concrezione calcarea le forme piu’ tipiche sono rappresentate dalle ben note stalattiti e stalagmiti.
I monti Alburni - Le grotte di Pertosa
I monti Alburni – Le grotte di Pertosa

Il fenomeno carsico, sia nella sua forma superficiale (epigea) che sotterranea (ipogea) e’ diffus, come si e’ detto, in tutto il Cilento, ma e’ particolarmente concentrato sui Monti Alburni, specialmente tra la Rupe dei Corvi e la pietra di Giammaria, tra Corleto Monforte e Vuccola dell’Arena, tra Timpa Zacchera e Timpone di San Cono, tra la Pila ed i Piani di santa Maria, luoghi in cui gli appassionati di speleologia possono soddisfare a pieno il loro desiderio di esplorare l’affascinante mondo del sottosuolo.

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