Il cielo del Cilento: come orientarsi con le stelle


il grande ed il piccolo carro
il grande ed il piccolo carro

Siete nel Cilento, ai monti o al mare, e’ notte, alzate gli occhi al cielo e vedete le stelle. Come orientarvi? Come riconoscere il grande o il piccolo carro? E l’orsa maggiore? Eccovi un breve e dettagliato vademecum per riconoscere le principali costellazioni.
La Stella Polare è un riferimento fondamentale per chi desidera orientarsi con la volta celeste. Riuscire a identificare quel prodigioso puntino splendente nella volta celeste è, senza alcun dubbio, un’emozione che resterà per sempre impressa nei propri ricordi.

La Stella Polare indica approssimativamente la direzione del Polo Nord Geografico, da cui dista circa 1 grado, e fa parte della costellazione del Piccolo Carro, meglio nota come Orsa Minore. Essendo sempre visibile dall’Emisfero Boreale, essa fornisce un punto di riferimento valido e continuo: la sua individuazione aiuterà l’osservatore a trovare il nord, e si ritroverà con il sud alle spalle, l’Est a destra e l’Ovest alla sua sinistra.

Le stelle che compongono il Piccolo Carro hanno scarsa magnitudine, esaltando ancora di più la visibilità e brillantezza della stella polare.
Per riconoscerla basta seguire tre semplici passi

1. Riconoscere il Grande Carro, dalla caratteristica immagine
2. Prolungare la linea che tocca le due ultime stelle Merak e Dubhe di circa cinque volte la distanza che le divide.
3. Osservare la zona di cielo raggiunta: la stella polare è quella più brillante.

Anche ripetendo l’operazione in giorni e periodi dell’anno differenti, la stella polare sarà sempre nello stesso punto. La spiegazione è racchiusa nella posizione dell’asse terrestre, che si trova, casualmente, in corrispondenza della stella polare, che diviene una sorta di ‘finto’ perno attorno cui ruota ‘apparentemente’ l’intera volta celeste.


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Siete nel Cilento e volete scoprire gli astri: a Petina c’e’ un osservatiorio astronomico.

L'osservatorio Aresta di Petina
L’osservatorio Aresta di Petina

L’osservatorio si avvale della collaborazione dell’associazione “Astrofili degli Alburni”.

La struttura è nata da un vecchio “casone” dell’Aresta, immerso nel verde dei pianori degli Alburni, ricovero di pastori e mandriani. Fatto costruire trent’anni fa dalla Comunità montana di Postiglione, è diventato ora, uno dei più grandi osservatori amatoriali d’Italia.

Esperti astrofili hanno formato giovani componenti dell’associazione che sono in grado di far funzionare l’osservatorio e di tenere corsi e spiegare l’astronomia nelle serate di osservazione. Lo scopo che si prefigge l’ associazione è quello di rendere fruibile ad un pubblico sempre più numeroso uno strumento di grande prestigio come il telescopio dell’osservatorio astronomico Aresta.

Frequente è il coinvolgimento delle scolaresche di ogni ordine e grado, dalle elementari all’università, con corsi specifici coadiuvati dalla proiezione di diapositive e fotografie astronomiche arricchite dall’osservazione diretta e dall’astrofotografia. Ma è possibile visitare l’osservatorio anche da semplici curiosi. L’osservatorio è a disposizione anche degli astronomi professionisti per le loro osservazioni e ricerche con l’eventuale collaborazione dell’associazione.

L’osservatorio di Petina ospita, sotto una cupola di 5 m. di diametro, un riflettore con specchio in vetro ceramico Astrositali di ben 850 mm di diametro. La configurazione ottica Ritchey-Cretien è associata a un tubo in fibra di carbonio, che permette massima leggerezza accoppiata alla massima rigidità: la montatura equa­toriale ha puntamenti completa­mente compiuterizzati sincronizzati con la rotazione della cupola.
L’ Osservatorio “Aresta”, dista solo 15 minuti di automobile da Petina, si trova sotto un cielo molto buio e con un seeing sem­pre molto buono. Chiunque volesse visitarlo e per ogni informazione può rivolgersi al comune di Petina – tel. 0828 976003.
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Come arrivare

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