La calcatreppola Tutti la conoscono ma non sanno come si chiama...

La calcatreppola marina


La calcatreppola marina
La calcatreppola marina

Spesso in spiaggia ci siamo punti (o addirittura sfregiati) per colpa di questa pianta. Moltissimi l’hanno vista ma nessuno sa come si chiama: questa e’ l’Eryngium amethystinum in parole povere la carcatreppola.
Eryngium amethystinum
Eryngium amethystinum

Essa è una pianta erbacea perenne dai fiori a forma di stella, molto spinosa e dal colore azzurro-violetto appartenente alla famiglia delle Apiaceae.
La forma biologica della pianta è emicriptofita scaposa (H scap): si tratta quindi di una pianta perennante tramite gemme situate sul terreno e con asse fiorale più o meno privo di foglie.
Infiorescenze della calcatreppola
Infiorescenze della calcatreppola

Distribuzione e habitat
Distribuzione: in Italia è una specie comune in tutta la penisola (esclusa la Sardegna, il Piemonte e la Valle d’Aosta).
Habitat: si trova nei prati magri e pascoli aridi e poveri, zone sassose e assolate. Preferisce suoli ricchi di calcio.
Distribuzione altitudinale: dal piano a 1600 m s.l.m.. (quindi la possiamo trovare ovunque).
Nei prati
Nei prati

Ha proprieta’ curative, le sue radici sono commestibili, se bollite a lungo.
Contiene: saponine, inulina, resina, gomma, tannini, saccarosio
Proprietà curative: diuretiche, spasmolitiche, galattofughe, sudorifere.
La calcatreppola ci ha colpito ai talloni diverse volte ma non sapevamo a cosa maledire, adesso che lo sappiamo, ci ha fatto coniare una nuova frase: Mannaggia la calcatreppola!!!

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