La lontra


I Lutrini (Lutrinae) sono una sottofamiglia di carnivori della famiglia dei Mustelidi, noti con il nome comune di lontra. Esistono 13 specie di lontre suddivise in 6 generi, con un’area di distribuzione quasi globale. Hanno una densa pelliccia con 1.000 peli al mm2 che le protegge dall’acqua ed intrappola delle bolle d’aria che le isolano dal freddo. Tutte le lontre hanno un corpo sottile e flessibile, con zampe corte. La maggior parte ha artigli taglienti per afferrare le prede.

Lontra che dorme
Lontra che dorme

Il pesce è l’alimento principale nella dieta della maggior parte delle lontre, insieme a rane, astici e granchi; alcune lontre sono esperte nell’apertura dei crostacei ed altre prendono soprattutto piccoli mammiferi e uccelli. La pelliccia non è sufficiente per sopravvivere nelle acque fredde in cui molte lontre vivono: le lontre perciò hanno tassi metabolici molto alti e bruciano molte calorie per ottenere energia ad un passo molto veloce. Le lontre eurasiatiche, per esempio, devono mangiare il 15% del loro peso corporeo al giorno; le lontre marine, anche il 20-25%, a seconda della temperatura. Di conseguenza, le lontre sono molto vulnerabili alla scarsità di prede disponibili. La maggior parte delle specie caccia per 3 – 5 ore al giorno.
In Italia la lontra è estremamente rara e sopravvive solo in alcune zone del sud Italia (Parco nazionale del Pollino-Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano – Basilicata e Calabria, Puglia, Molise e Campania); del centro (fiume Sangro, Parco nazionale della Maiella, Abruzzo) e del nord (Ticino e Alto Adige).

Lontra di fiume
Lontra di fiume

Nel 1988 ha avuto inizio il Progetto Lontra del Parco naturale della Valle del Ticino con l’obiettivo di ripopolare le acque del fiume omonimo, un tempo ricche di questi animali. Il 22 agosto 1997 in località Bosco Vedro del Comune di Cameri (NO) è stata rilasciata la prima coppia di lontra comune europea (Lutra lutra).
A seguito della legge quadro ministeriale per il reinserimento della lontra, sono state realizzate aree faunistiche nei comuni di Penne e Caramanico Terme e il reinserimento di una coppia di esemplari lungo il fiume Orta.
Coppia di lontre
Coppia di lontre

Dal 2004 è in corso un progetto finalizzato alla conservazione della Lontra in Puglia. Il progetto è stato ideato è condotto dal Centro Studi Naturalistici per conto della Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionale. Lo studio ha evidenziato che la popolazione di lontre nel bacino dell’Ofanto è tra le più importanti presenti in Italia. Nel 2007 ricercatori del WWF, hanno constatato la presenza di diversi esemplari, nella Riserva naturale guidata Cascate del Verde.
Nell’Aprile 2014 ricerche effettuate dal Therion Research Group e da Luca Lapini del Museo Friulano di Storia Naturale hanno consentito di stabilire che in Friuli Venezia Giulia sono ricomparse le Lontre. Grazie alle tracce e ai marcatori rilevati, è stato possibile stabilire che nella regione vivano dalle due alle cinque lontre.
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