La vipera

Il marasso


E’ di qualche giorno la notizia che a Sessa Cilento una signora intenta a raccogliere fiori di zucca e’ stata morsicata da una vipera. La signora e’ ricoverata a Vallo della Lucania.
Cosa sappiamo della vipera? E’ realmente mortale? Cosa possiamo fare in questi casi. Ecco un piccolo vademecum sulla vipera.
In Italia sono presenti quattro specie di vipera:

– L’aspide o vipera comune (Vipera aspis), la più comune, diffusa su tutto il territorio, tranne in Sardegna.

La vipera comune :  l'aspide
La vipera comune : l’aspide

– Il marasso (Vipera berus), frequente nell’Italia settentrionale.
Il marasso
Il marasso

– La vipera dell’Orsini (Vipera ursinii), presente solo sull’Appennino Abruzzese ed Umbro-Marchigiano, è la specie più piccola, con una taglia media di circa 40 cm.
Vipera dell'orsini
Vipera dell’orsini

– La vipera dal corno (Vipera ammodytes), presente nell’Italia Nord-orientale
Vipera del corno
Vipera del corno

Caratteri distintivi della vipera comune: lunghezza degli adulti solitamente inferiore agli 80 cm e comunque sempre ampiamente al di sotto del metro;i giovani, che misurano alla nascita intorno ai 20 cm, hanno una colorazione simile a quella degli adulti.
Altri tratti caratteristici della vipera comune sono il capo triangolare, ben distinto dal collo, muso squadrato con apice rivolto in alto, pupille verticali, squame del capo piccole; corpo massiccio, coda corta. Postura e movenze possono aiutare il riconoscimento a distanza: le vipere tengono spesso il corpo ripiegato a S e fuggono con andatura lenta, senza farsi troppo notare. Le vipere vivono di preferenza nelle zone ben assolate e ricche di vegetazione (boscaglie, arbusteti, zone rocciose, pietraie). In estate, nelle ore più calde, stanno al riparo tra la vegetazione, mentre sono più attive al mattino e di sera. Con temperature più fresche (primavera, autunno) si espongono più a lungo al sole. In questi periodi è più elevato il rischio di un incontro ravvicinato, in quanto le vipere sono più lente e non sempre si allontanano spontaneamente.
Vipera ursini

Le vipere italiane sono “pacifiche” e preferiscono scappare; il morso è mortale in rarissimi casi (i soggetti più a rischio sono anziani, bambini o persone debilitate).
Bisogna evitare la somministrazione di siero (immunoglobuline di origine equina) al di fuori di un ambiente ospedaliero per il rischio di shock anafilattico, in quanto più pericoloso del morso stesso della vipera.
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Cosa fare in caso di morso. Primo Soccorso.

– Calmare la persona, evitando di farle eseguire movimenti e ponendola supina
– Monitorare le funzioni vitali
– Chiamare il servizio di Emergenza Sanitaria 118
– Non incidere, non succhiare il veleno, non applicare il Laccio Emostatico Arterioso (LEA), non somministrare siero antivipera
– Lavare con Soluzione fisiologica e disinfettare con acqua ossigenata
– Eseguire un Bendaggio linfostatico ed immobilizzare l’arto interessato con uno steccaggio. Nel caso il morso avvenga su tronco, collo o testa, applicare un tampone rigido sopra la zona
interessata, tenendolo compresso con un cerotto elastico adesivo.
– Non mettere ghiaccio sulla zona morsicata per il possibile peggioramento della necrosi
– Coprire la persona per ridurre la dispersione di calore corporeo
– Sorvegliare il possibile instaurarsi di uno stato di Shock
– Attendere l’arrivo dell’ambulanza
Se riuscite a prenderla ed infilarla in un contenitore portarla con voi all’ospedale per mostrarla ai sanitari.
In bocca a lupo signora di Sessa Cilento

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