Lustra – Il Castello di Rocca Cilento Un paese al giorno

Il castello di Rocca - foto by Cilentano.it


L’antica origine di Lustra è dimostrata da alcuni ritrovamenti di strutture murarie e di frammenti di ceramica risalenti al IV e III secolo a.C.
In corrispondenza di questa strada infatti, già esistevano in epoca tardo-antica i villaggi di Eredita, Ogliastro, Prignano, Rutino, Valle e lo stesso villaggio di Lustra.
In età longobarda a Lustra venne costituita l’associazione agricola di Persiceto, che si inserisce nel novero delle associazioni istituite nel Gastaldato di Lucania dai principi longobardi di Salerno, che concessero terre di loro proprietà o demaniali a sudditi di fiducia.
Forse anche grazie a questo Lustra acquisì una certa vitalità.

Lustra - foto by Cilentano.it
Lustra – foto by Cilentano.it

Rocca Cilento è menzionata per la prima volta in un documento del 1110 in cui si riporta la decisione di Guglielmo I Sanseverino di spostare la sede della “Baronia di Cilento” dal centro fortificato (il mitico, e forse mai esistito, Cilenti, o Castellum Cilenti, riedificazione di Petilia, l’antica capitale dei Lucani) posto sulla cima del Monte della Stella alla collina di Rocca.
Arrivo a Lustra - foto by Cilentano.it
Arrivo a Lustra – foto by Cilentano.it

In un documento del 1119 risultava inserita nella cinta fortificata del castello dei Sanseverino e nel 1185 l’insediamento di Rocca figurava come castrum, cioè abitato fortificato.
Rocca era anche la sede dell’importante ufficio diocesano dell’Arcipresbiterato. I Sanseverino vi risiedevano esercitandovi la giustizia e compiendo importanti atti amministrativi.
Precedenti notizie del villaggio appaiono però in documenti (citati da Ebner) risalenti al 963 ed al 994.
La stradine di Rocca - foto by Cilentano.it
La stradine di Rocca – foto by Cilentano.it

In ogni caso Rocca Cilento, prima dell’attribuzione ai Sanseverino era già sede di un Actus e di contea longobardi.
Per la sua posizione geografica, all’incrocio della “via di Laureana” con la “via di S. Arcangelo”, divenne ben presto il centro più importante tra i villaggi vicini.
Rocca Cilento - foto by Cilentano.it
Rocca Cilento – foto by Cilentano.it

Appunto come sede amministrativo – militare della Baronia, Rocca seguí poi strettamente le vicende di questo feudo, che i Sanseverino del ramo di Marsico persero e recuperarono più volte, ma che sostanzialmente controllarono per oltre quattro secoli e mezzo, fino alla metà del XVI secolo (1552).
Da allora Rocca seguirà le vicende degli altri paesi cilentani passando di mano a diverse famiglie di feudatari, cocludendosi la serie con le famiglie Garofalo e Granito di Belmonte.
Lustra - Antico casolare avvolto dalla nebbia - foto by Cilentano.it
Lustra – Antico casolare avvolto dalla nebbia – foto by Cilentano.it

E’ interessante riportare quanto scrive Piero Cantalupo:
“Il 16 aprile del 1672 in Cilento, cioè a Rocca, si costituì un’associazione unica nel suo genere, quella dei Preti del Cilento, il cui solo scopo era quello di fornire al momento del decesso un adeguato servizio funebre ai consoci. Il particolare valore dell’atto è dato dalla testimonianza del radicato sentimento degli abitanti dei vari centri cilentani, una volta inclusi nella Baronia, di appartenere ancora ad un comune ed unitario organismo politico, che, inteso come patrimonio civile della stessa stirpe, qualificava ciò che, insomma, potrebbe latinamente definirsi nazione.” Rocca fu aggregata al comune di Lustra nel 1861.
Rocca Cilento - foto by Cilentano.it
Rocca Cilento – foto by Cilentano.it

Il castello di Rocca ha una straordinaria ricchezza storica ed architettonica traduzione in pietra e stratificazione di circa mille anni di storia.
Documenti più antichi, infatti, parlano del Castellum Cilenti, costruito dai longobardi a presidio dell’actus, sin dal 963.
Il sito naturale si trova su un percorso di crinale che proviene dalla vetta del Monte Stella nel luogo in cui si dirama a sud per la valle dell’Alento e a nord verso la valle del Testene. Dove il crinale si divarica uno slargo contiene un’altura, che viene probabilmente fortificato fin da epoca longobarda.
Il castello di Rocca - foto by Cilentano.it
Il castello di Rocca – foto by Cilentano.it

Sul profilo storico del castello di Rocca Cilento ci informa Giuseppe Anzani, il quale afferma:
Il castello di Rocca Cilento risale probabilmente alla fine del secolo IX, quando il gastaldato longobardo della Lucania cominciò a suddividersi in contee e signorie, date in vassallaggio a membri della dinastia salernitana.
Le prime notizie scritte sul castello risalgono ad atti cavensi di confinazione redatti intorno all’anno mille.
(…..) Il castello entra in possesso della famiglia Sanseverino alla fine dell’XI secolo e resterà di loro proprietà, pur se fra alterne vicende fino al 1552.
Anzani afferma che le fortificazioni attuali risalgono al periodo angioino, anche se i cambiamenti strutturali più significativi soprattutto nella parte settentrionale sono del periodo aragonese e coincidenti con la diffusione della polvere da sparo. Dopo il 1552 il castello passa per molte mani che vi lasciano tracce trasformandolo a seconda delle esigenze del momento (abbassamento delle torri, apertura delle finestre, stucchi negli interni, etc.). Il castello fu usato a scopi difensivi durante i moti giacobini del 1799.
Torre del castello di Rocca - foto by Cilentano.it
Torre del castello di Rocca – foto by Cilentano.it

La struttura
L’architetto Giuseppe Anzani fornisce una descrizione dettagliata del castello di Rocca Cilento:
Il castello è un complesso molto articolato a pianta pentagonale allungata in direzione nord-sud, che domina il borgo di Rocca ad una quota di 630 m sul versante esposto a sud-ovest.
La struttura attuale è circondata da una cinta muraria di origine angioina, che presenta torri circolari sul lato esposto a sud-ovest. Lo stretto passaggio di ingresso segnato da un brusco cambiamento di direzione era un accorgimento difensivo dell’architettura militare normanna usata per evitare che gli assalitori potessero abbattere il portone con l’ariete.
Il complesso difensivo è completato da un fossato che costeggia per un tratto limitato le mura. Il castello si inserisce poi in modo organico con l’abitato fortificato di Rocca.
Il castello mostra i segni degli interventi fatti in epoca angioina, mentre rari sono quelli apportati in epoca normanna e sveva; comunque molti sono concordi sull’origine longobarda del primo maniero.
Ingresso del castello - foto by Cilentano.it
Ingresso del castello – foto by Cilentano.it

Nei cortili resta ancora oggi traccia degli accorgimenti usati nella lunga storia del castello per l’approvvigionamento idrico.
L’attuale stato di conservazione generale è compromesso seriamente sul lato sud-ovest, mentre sul lato nord-ovest sono visibili crolli nelle mura di cinta e nel bastione sull’angolo ovest.
All’interno, sul corpo nord-occidentale si evidenziano lesioni al piano terra e al primo piano. I solai sono in più punti dissestati, mentre le volte presentano in genere caduta di malta e dissesti localizzati. Il tetto è anch’esso in cattivo sia per la parte strutturale che per quanto riguarda il manto di copertura.
Il castello di Rocca è stato acquistato nel 1961 da Ruggero Moscati, che lo ha in parte ristrutturato, permettendo così alla struttura di conservarsi e di difendersi dall’ingiuria dell’uomo.
La chiesa di Rocca Cilento - foto by Cilentano.it
La chiesa di Rocca Cilento – foto by Cilentano.it

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