IL MITO DI PAESTUM… NEOS, IL TUFFATORE – IL LIBRO DI MASSIMO MANGIOLA


Ciao Renato. Approfitto per ringraziarti di cuore della tua disponibilità e della tua apertura nel dar voce a chi ama e parla e scrive del Cilento. Nel mio libro parlo di Neos, un uomo forte e valoroso, discendente della stirpe Achea dei Telamonio, lo troviamo già vinto dagli eventi. Percorre suo malgrado la strada che lo conduce all’inizio della fine. Il percorso del tuffatore è netto, chiaro, lampante. È il padre di famiglia che vive e lotta per gli ideali dei suoi antenati e per la sua patria ma da quest’ultima viene poi condannato. Egli cercherà di completare la sua esistenza senza rimorsi e rimpianti. Con l’animo sereno della consapevolezza di essere nel giusto. Ma gli eventi in realtà lo porteranno altrove, ad incamminarsi su un sentiero nuovo. Un tracciato in cui l’uomo non è in grado di avere il controllo su nulla, in cui dovrà imparare ad abbandonarsi e lasciarsi andare, vivere sempre l’ultimo secondo di vita come il primo della nascita.
CHI SEI?
Sono Massimo Mangiola e con Paestum c’è stato un amore a prima vista. Di quelli che non scordi mai, insomma. È un tesoro che deve diventare sempre più patrimonio universale e come tale riconosciuto. Nel mio piccolo ho voluto dare un contributo a questo fine. Come? Scrivendo con passione, studio ed entusiasmo di questa città, di questa colonia fiorente dell’antica Grecia, culla di altissima civiltà. Qui vi è la cornice principale del mio romanzo. Si possono riconoscere, tra le righe, i diversi luoghi visitabili dell’area archeologica.

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