Posidonia oceanica

La posidonia


La  posidonia
La posidonia

La Posidonia oceanica (L.) è una pianta acquatica, endemica del Mar Mediterraneo, appartenente alla famiglia delle Posidoniacee (Angiosperme Monocotiledoni).
Ha caratteristiche simili alle piante terrestri, ha radici, un fusto rizomatoso e foglie nastriformi lunghe fino ad un metro e unite in ciuffi di 6-7. Fiorisce in autunno e in primavera produce frutti galleggianti volgarmente chiamati “olive di mare”. Forma delle praterie sottomarine che hanno una notevole importanza ecologica, costituendo la comunità climax del mar Mediterraneo ed esercitando una notevole azione nella protezione della linea di costa dall’erosione. Al suo interno vivono molti organismi animali e vegetali che nella prateria trovano nutrimento e protezione. Il posidonieto è considerato un buon bioindicatore della qualità delle acque marine costiere.
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Sulle coste cilentane e’ presente a macchie da Agropoli fino a Sapri. Essa presenta radici che servono principalmente per ancorare la pianta al substrato, rizoma e foglie nastriformi.
Le foglie sono nastriformi e di colore verde brillante che diventa bruno con il passare del tempo. Raggiungono la lunghezza di circa 1,5 m, sono larghe in media 1 cm e presentano da 13 a 17 nervature parallele. Gli apici sono arrotondati e spesso vengono persi per l’azione del moto ondoso e delle correnti.
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Sono organizzate in fasci che presentano 6 o 7 foglie, con le più vecchie che si trovano all’esterno e le più giovani all’interno e vengono suddivise in tre categorie:

Foglie adulte: presentano una lamina con funzione fotosintetica e da una base separata dal lembo fogliare da una struttura concava detta “ligula”;
Foglie intermedie: sono prive della base;
Fogli giovanili: sono convenzionalmente di lunghezza inferiore ai 50 mm.

In autunno la pianta perde le foglie adulte più esterne, che diventano di colore bruno e sono fotosinteticamente inattive e durante l’inverno vengono prodotte le nuove foglie.
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Questa specie si trova solo nel Mar Mediterraneo; occupa un’area intorno al 3% dell’intero bacino (corrispondente ad una superficie di circa 38.000 km2), rappresentando una specie chiave dell’ecosistema marino costiero.
Un segnale inequivocabile dell’esistenza di una prateria di posidonia è la presenza di masse di foglie in decomposizione (dette banquette) sulla spiaggia antistante come nel caso della spiaggia di Trentova ad Agropoli.

L'odore tipico di Trentova e' dovuto alla decomposizione delle posidonie
L’odore tipico di Trentova e’ dovuto alla decomposizione delle posidonie

Per quanto possano essere fastidiose hanno una notevole rilevanza nella protezione delle spiagge dall’erosione. Secondo la parte IV del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”) le foglie di posidonia spiaggiate sono da considerare rifiuti solidi e devono quindi essere smaltite.
Questo materiale vegetale può essere utilizzato tramite compostaggio per la produzione di “ammendante compostato verde”, in ottemperanza e secondo le prescrizioni del D. Lgs. 29 aprile 2010 n. 75 (“Riordino e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti, a norma dell’articolo 13 della legge 7 luglio 2009, n. 88″). In particolare, il materiale deve essere preventivamente dissabbiato e non deve eccedere il 20% p/p del peso totale della miscela inviata a compostaggio.

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