Un paese al giorno: Buonabitacolo Noi abbiamo mangiato qui in modo egregio.

Buonabitacolo - Il calvario - foto by Cilentano.it


Tutti conoscono Buonabitacolo soprattutto per l’uscita autostradale che consente, attraverso la statale “bussentina” di raggiungere velocemente il cuore del Cilento, ma pochi, credo, conoscono la storia di questo comune di oltre 2600 abitanti detti “buonabitacolesi”.

Buonabitacolo - Ingresso del paese - foto by Cilentano.it
Buonabitacolo – Ingresso del paese – foto by Cilentano.it

Fu fondato nel 1333 da Guglielmo Sanseverino, signore di Padula, Sanza e Policastro, figlio di Tommaso I, conte di Marsico, fondatore della Certosa di Padula. L’atto di fondazione fu stipulato durante il regno di Roberto d’Angiò, nel Palazzo San Giacomo a Padula, alla presenza del giudice Silvestro Pellegrino, il notaio Pietro Vulcano di Padula e di alcuni testimoni. La fondazione fu concessa a tre casalbuonesi (Giovanni Di Gemma, Nicola o Cola Di Filippo, Ruggero De Bona) disposti a stabilire per sé e per i loro discendenti la dimora nella terra concessagli. Tale trattamento, inoltre, era accordato a chiunque altro avesse intenzione di prendervi dimora.
Buonabitacolo - Il calvario - foto by Cilentano.it
Buonabitacolo – Il calvario – foto by Cilentano.it

Guglielmo impose il nome alla fondazione chiamandola Buonabitacolo, per la salubrità dell’aria e perché lontana dalle paludi infette che dilagavano nel Vallo di Diano. L’Atto notarile fu redatto in duplice copia, una delle quali restò al San Severino e l’altra fu messa a disposizione dei tre fondatori e dei successivi eredi. Nell’atto furono stipulati “patti e condizioni” che dovevano regolare la vita dei cittadini del nuovo casale ed i rapporti con i paesi confinanti.
Buonabitacolo - Cappella S. Donato - foto by Cilentano.it
Buonabitacolo – Cappella S. Donato – foto by Cilentano.it

Buonabitacolo rimase sotto il dominio dei Sanseverino per tutto il resto del secolo. Nel 1407 re Ladislao spogliò dei feudi Ottaviano Sanseverino perché gli si era ribellato e li concesse all’armigero Russo de Specchio, in cambio dei servigi da lui resi alla corona. In tale occasione furono stabiliti i confini e riaffermata l’autonomia del Casale. Nel 1505 Buonabitacolo fu concesso dal re Ferdinando il Cattolico al nobile Antonio De Cardona, da questo nel 1564 fu venduto a Nicola Grimaldi, principe di Salerno e successivamente ai D’Avalos (nella chiesa della Santissima Trinità una lapide del 1646 ricorda il loro dominio su Buonabitacolo).
Il 23 settembre 1645 si effettuò, con la debita formalità, la vendita di Padula e di Buonabitacolo da Diego Avalos alla Certosa di Padula.
Buonabitacolo - Chiesa - foto by Cilentano.it
Buonabitacolo – Chiesa – foto by Cilentano.it

Il Picinni – Leopardi è uno dei palazzi più antichi e maestosi del Casale. Al primo restauro settecentesco – in piena fioritura artistica di Buonabitacolo – ha fatto seguito una cura continua dell’edificio che all’epoca contava quaranta stanze, ciascuna con una precisa funzione d’uso: al piano terra c’era la scuderia, la lavanderia, le stalle, la prigione, i depositi e il granaio; al centro del palazzo gli alloggi della servitù; al piano superiore l’appartamento della famiglia baronale, tuttora presente nei periodi festivi. Oggi il pianterreno ospita una cantina dove il vino – prodotto in quantità molto limitata – viene ancora pigiato con i piedi. L’ ampio cortile da luce agli ambienti laterali, mentre il giardino al livello sottostante si fonde con le mura nella composizione di scorci che invitano alla meditazione e alla contemplazione.
Palazzo Piccinni - Leopardi - foto by Cilentano.it
Palazzo Piccinni – Leopardi – foto by Cilentano.it

Anche in fatto di palazzi Buonabitacolo è un vero e proprio tripudio architettonico di forme che si inseriscono nel paesaggio naturale quasi a valorizzarne la bellezza. Oltre agli ormai noti palazzi Picinni – Leopardi e Grancia, il visitatore può ammirare: palazzo Lombardi, palazzo Radice, palazzo Monsignor Angelo Ceraso, palazzo Mattina, palazzo De Martino. Una passeggiata per le vie cittadine conduce alla scoperta di una serie di attrattive diverse: mascheroni, portali, insegne che ricordano periodi storici più recenti – estremamente interessanti per gli amanti del vintage – ed è anche un’ottima occasione per ascoltare simpatici aneddoti dagli anziani seduti davanti alla porta delle proprie abitazioni.
Le vie ed i palazzi di Buonabitacolo - foto by Cilentano.it
Le vie ed i palazzi di Buonabitacolo – foto by Cilentano.it

La splendida Cappella Gentilizia di San Domenico è nel cuore del primitivo insediamento urbano al Casale. Fu edicata nel 1689 per volontà di Mons. Francesco Antonio Leopardi, che ne fece dono di nozze alla nipote Teresa sposa di Don Ludovico Picinni: e dunque il suo stemma vescovile domina sia il portale della chiesa, che del vicino Palazzo baronale.
I richiami alla Certosa di San Lorenzo a Padula sono molteplici: dagli ornamenti in stucco , simili alla Cappella del Tesoro, alpavimento maiolicato con motivi fitomorfui e arricchito dall’illustrazione del sacrificio di Isacco, al paliotto in scagliola e madreperla, alle acquasantiere che – come il portale – sono state realizzate in pietra di Padula. Lo stile barocco spagnolo è largamente rappresentato anche qui: lo si ravvisa nel maestoso crocifsso del Settecento, nella deliziosa e struggente statua dell’Addolorata e nel pregevole pulpito; tutti scolpiti in legno; oltre che negli stucchi finissimi. La cappella comunica con l’edificio che l’affianca: è a pianta rettangolare, con un’unica navata e un organo settecentesco.
Facciata della Cappella di San Domenico - foto by Cilentano.it
Facciata della Cappella di San Domenico – foto by Cilentano.it

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Mangiare a Buonabitacolo
Capitolo a parte e’ la parte culinaria. Siamo arrivati qui intorno alle 15.30, dopo una serie di tour fotografici nel Cilento. Non speravamo di trovare qualcuno aperto e che ci cucinasse qualcosa. Ci siamo fermati al primo ristorante che abbiamo incontrato a poche centiaia di metri dalla rotonda che conduce verso il paese. Ci ha accolto il figlio del proprietario che ci ha fatto immediatamente accomodare: non speravamo in tanta generosita’. Immediatamente si e’ attivata la mamma “cuoca” ed il titolare ci ha raccontato che eravamo capitati nel posto giusto. Alla “Dimora del Conte” si mangia internazionale, il cuoco e’ brasiliano e spesso si tengono eventi dedicati a varie parti del mondo.
Il prezzo… bhe quello non ve lo svelo, veramente piccolo ma forse ci ha fatto un favore. Per prenotazioni telefonare al 3667269912 e dite che vi manda il Cilentano.it (per un’occhio di riguardo).
Nel video che segue qualche immagine di Buonabitacolo e del locale che vi consigliamo vivamente.

PAGINA DEL CILENTANO DEDICATA A BUONABITACOLO
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BUONABITACOLO CON GOOGLE MAPS

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