Un paese al giorno: Cuccaro Vetere Ogni giorno alle 13.00

Cuccaro Vetere - foto by Cilentano.it


Cuccaro Vetere (Cùccarë in dialetto cilentano) è un comune italiano di 581 abitanti della provincia di Salerno in Campania sito a 629 metri sul mare. I “cuccaresi” festeggiano il patrono San Pietro Martire il 29 di giugno.

Cuccaro Vetere - foto by Cilentano.it
Cuccaro Vetere – foto by Cilentano.it

Il termine greco Cocheros, cocuzzolo, è indizio della posizione di questo paese che domina le vallate che digradano verso Palinuro.
La sua collocazione geografica ne ha fatto, nel corso della storia, una roccaforte difensiva di Velia, e in seguito un baluardo dei Normanni, che vi eressero un castello e delle mura, dopo che Federico II fece della città un suo feudo. Anche la religione ha giocato un ruolo importante: Cuccaro fu sede del cenobio bizantino di San Nicola di Mira e, dal 1333, di un monastero francescano di cui si possono ancora ammirare gli imponenti ruderi. Il borgo si fregia tuttora del castello, con le sue torri, e di numerose chiese tra cui quella settecentesca di San Pietro Apostolo, in cui è custodita una reliquia della Croce di Cristo.

Una vecchia foto di Cuccaro Vetere, a destra i resti del campanile del monastero francescano
Una vecchia foto di Cuccaro Vetere, a destra i resti del campanile del monastero francescano

Sulla topografia del territorio di Cuccaro non abbiamo molte notizie, tranne quelle trasmesse da uno storico del luogo “Antonini” che ci presenta quel territorio ricco di castagni, querce e ulivi. L’Antonini, inoltre, pone Cuccaro, “in bella prospettiva da Oriente ad occidente tutto murato; e da tramontana tiene da passo in passo delle torri altissime, parte delle quali sono ancor oggi in piedi…”. Sulla cima del paese si trovava un castello, di cui oggi non è rimasta traccia. Nel maniero, ai tempi di re Guglielmo, fu imprigionato il conte Giovanni di Sinopoli, uno dei protagonisti della congiura contro l’arcivescovo di Palermo, cancelliere del re.

Le chiese di Cuccaro Vetere - foto by Cilentano.it
Cuccaro Vetere – Le chiese di Cuccaro Vetere – foto by Cilentano.it

Nell’edificio, secondo gli storici, vi era una stanza chiamata, appunto “la stanza del conte”.
Che il castello e le mura di Cuccaro fossero state costruite prima del 1189 è certo, altrimenti sarebbero state abbattute secondo la disposizione emanata da Federico II che elevò quel territorio da suffeudo a feudo. Nella metà del XV secolo divenne proprietà di Barnaba Sanseverino, Conte di Capaccio, pochi decenni più tardi passò nelle mani di Berengario Carafa. Nel 1558 il feudo divenne proprietà della famiglia Pignatelli di Monteleone e, nel 1641, fu venduto a Cesare Zattera. Infine, dal 1696, passò ai principi Pappacoda a cui rimase fino al 1806, anno in cui fu abolita la feudalità.

Tra le stradine di Cuccaro Vetere - foto by Cilentano.it
Tra le stradine di Cuccaro Vetere – foto by Cilentano.it

Il comune, che fa parte della Comunità montana Bussento – Lambro e Mingardo, fa parte dell’itinerario, “Tra laure e cenobi“: la strada dei monaci basiliani.
Oggi Cuccaro Vetere è un borgo rurale che ha assunto l’aspetto di museo itinerante della civiltà contadina ed offre al visitatore la possibilità di rinnovare esperienze dei secoli passati e vivere i momenti della vita quotidiana di un popolo che ha saputo conservarsi in armonia con la natura.
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