Un paese al giorno: Petina

Petina - foto by Cilentano.it

La sua origine, stando a documenti ufficiali, risale attorno all’anno 1000.
E’ stata Università autonoma fino alla sua elevazione a Comune. Tra i documenti più antichi vanno ricordati la pergamena conservata nell’archivio del monastero della Badia di Cava Dei Tirreni data 1174, e la pergamena conservata nell’abbazia di Montevergine. Inizialmente il suo nome era “Abetina “grazie ai numerosi abeti presenti che la rendono particolarmente caratteristica.

Petina - foto by Cilentano.it
Petina – foto by Cilentano.it

Il comune sorge in un pianoro alle pendici orientali dei monti Alburni, su di una strada provinciale che collega Sicignano degli Alburni con Polla.

Petina - foto by Cilentano.it
Petina – foto by Cilentano.it

Festa patronale di Sant’Onofrio
La festa “S. Onofrio”, patrono del paese si festeggia l’1 e il 2 agosto.
In origine veniva festeggiata l’11 giugno, ma successivamente per consentire ai fedeli emigranti di partecipare alla festa, è stata posticipata al 2 agosto.
Suggestiva è la processione che percorre le vie del paese che regala al petinese e al visitatore sempre nuove emozioni.

Petina - foto by Cilentano.it
Petina – foto by Cilentano.it

Estate in piazza
Quindici giorni di manifestazioni ed eventi di ogni genere che iniziano il primo agosto e terminano la sera di ferragosto con la tipica “pasta e fagioli” consumata in piazza con tanta musica e buon vino.

Petina - municipio - foto by Cilentano.it
Petina – municipio – foto by Cilentano.it

La Sagra della fragolina di bosco

Viene festeggiata l’ultima domenica di giugno, giorno in cui a regnare è il folklore popolare e la riscoperta dei sapori tradizionali.

Petina - vicoli - foto by Cilentano.it
Petina – vicoli – foto by Cilentano.it

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La vecchia fontana
Da una sorgente la vecchia fontana dava l’acqua agli abitanti del paese.

Petina - la fontana vecchia - foto by Cilentano.it
Petina – la fontana vecchia – foto by Cilentano.it

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Osservatorio astronomico
Recentemente, per iniziativa dell’Università di Napoli, del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, della Comunità Montana degli Alburni e dell’Amministrazione Comunale di Petina, sul Massiccio dei Monti Alburni, al centro di un’ampia radura circondata da un fitto bosco, ad un’altezza di 1169 metri è stato realizzato uno dei più importanti, grandi e potenti osservatori astronomici d’Europa.
L’osservatorio astronomico Aresta di Petina si trova in cima agli Alburni, a 1300 metri di altitudine, nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
L’osservatorio si avvale della collaborazione dell’associazione “Astrofili degli Alburni”.
La struttura è nata da un vecchio “casone” dell’Aresta, immerso nel verde dei pianori degli Alburni, ricovero di pastori e mandriani. Fatto costruire trent’anni fa dalla Comunità montana di Postiglione, è diventato ora, uno dei più grandi osservatori amatoriali d’Italia.
Esperti astrofili hanno formato giovani componenti dell’associazione che sono in grado di far funzionare l’osservatorio e di tenere corsi e spiegare l’astronomia nelle serate di osservazione.
petina
Lo scopo che si prefigge l’associazione è quello di rendere fruibile ad un pubblico sempre più numeroso uno strumento di grande prestigio come il telescopio dell’osservatorio astronomico Aresta.
Frequente è il coinvolgimento delle scolaresche di ogni ordine e grado, dalle elementari all’università, con corsi specifici coadiuvati dalla proiezione di diapositive e fotografie astronomiche arricchite dall’osservazione diretta e dall’astrofotografia. Ma è possibile visitare l’osservatorio anche da semplici curiosi. L’osservatorio è a disposizione anche degli astronomi professionisti per le loro osservazioni e ricerche con l’eventuale collaborazione dell’associazione.
L’osservatorio di Petina ospita, sotto una cupola di 5 m. di diametro, un riflettore con specchio in vetro ceramico Astrositali di ben 850 mm di diametro. La configurazione ottica Ritchey-Cretien è associata a un tubo in fibra di carbonio, che permette massima leggerezza accoppiata alla massima rigidità: la montatura equatoriale ha puntamenti completamente compiuterizzati sincronizzati con la rotazione della cupola.

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