Un paese al giorno: San Mauro Cilento – foto e video alla scoperta del cilento

San Mauro Cilento - foto by Cilentano.it


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San Mauro Cilento è un comune italiano di 893 abitanti della provincia di Salerno in Campania. Gli abitanti si chiamano sanmauresi, le frazioni sono Casal Sottano, Mezzatorre ed il suo territorio si distribuisce dai 560 metri di altitudine (San Mauro) fino allo 0 metri sul mare di Marina di Mezzatorre.
San Mauro Cilento - foto by Cilentano.it
San Mauro Cilento – foto by Cilentano.it

La prima notizia su San Mauro Cilento risale al 1092, quando risulta che apparteneva al feudo cilentano dei Sanseverino, i quali lo donarono alla badia di Cava.
Molti elementi, comunque, fanno presumere che il centro abbia avuto origine durante l’epoca longobarda e in seguito all’immigrazione dei monaci italo – greci: quest’ultima considerazione è avvalorata dalla presenza di una grotta scavata nella roccia, che ricorda le laure basiliane e la loro provenienza dall’Oriente.
Tra il 1187 e il 1263 non si hanno notizie documentate su San Mauro Cilento, tranne quella relativa alla sua distruzione, insieme ai villaggi vicini, durante la Guerra del Vespro.
Come Università autonoma, San Mauro Cilento visse un periodo di discreto benessere economico, che si interruppe durante la dominazione francese (1805-1815), nel corso della quale l’assetto dei piccoli casali venne sconvolto con l’istituzione del Decurionato e con l’emanazione della legge eversiva della feudalità (1806).
San Mauro Cilento - foto by Cilentano.it
San Mauro Cilento – foto by Cilentano.it

San Mauro partecipò attivamente ai movimenti rivoluzionari accaduti negli anni della Repubblica Partenopea, mentre restò quasi estraneo ai moti del 1820 e del 1828.
Anche qui si verificarono fenomeni di brigantaggio, che, come altrove, erano dettati dalla grave condizione di miseria in cui versavano soprattutto i contadini. Da alcuni documenti dell’epoca, si evince che molto spesso i Francesi saccheggiavano selvaggiamente le popolazioni cilentane, tanto che gli stessi capimassa reagivano con ulteriore violenza e con atti di brigantaggio.
I nuclei abitati che oggi formano Casalsoprano erano un tempo altrettanti distinti villaggi facenti parte, unitamente a Casalsottano (v. oltre) e ad altri scomparsi, di quell’unico complesso rurale detto Casale di San Mauro del Cilento, con evidente riferimento alla chiesa, da sempre naturale punto di riferimento culturale, ma anche geografico, trovandosi in posizione centrale rispetto ai suddetti abitati.
San Mauro Cilento - Insegna -
San Mauro Cilento – Insegna –

Per quanto riguarda i nuclei di Casalsoprano non si hanno notizie né testimonianze di cultura materiale antecedenti al 1130 quando è citato per la prima volta Serra e nel 1187 Sorrentini; Ratto e Vallongella compaiono citati a partire dal XVI secolo. Quasi certamente si tratta di insediamenti XVI secolo. Quasi certamente si tratta di insediamenti periferici al nucleo urbano vero e proprio, giustificati dalla vicinanza della montagna, in funzione dello sfruttamento della quale essi andarono formandosi. Solo Serra appare diverso in quanto fortificato e dalla struttura feudale, ove un tempo sorgeva la chiesa di San Martino e ancora oggi quella di San Nicola: culti che ci rimandano all’epoca longobarda, testimoniata poco più a valle dalla collina della Sala, antica residenza di un signore longobardo e dalla vicinanza della cima del Monte della Stella, un tempo denominato Monte Cilento, ove sorgeva la fortezza omonima.
san mauro cilento - foto by cilentano.it
san mauro cilento – foto by cilentano.it

In questi nuclei, all’epoca di cui sopra, vivevano ben 55 famiglie che, unitamente al vallone del torrente Jandolo, appartennero ai Sanseverino i quali le tennero fino alla loro caduta (1552), per poi passare a vari feudatari, il cui governo ne determinò la lenta decadenza. E’ solo agli inizi del XIX secolo, quando Serra venne individuato come capoluogo di Comune, che si consolidò un unico toponimo, Casalsoprano, appunto, per indicare quei gruppi di abitazioni che raggiunsero il massimo sviluppo demografico nel 1881 con 624 abitanti; ma il nome del Comune fu San Mauro del Cilento, col recupero del toponimo antico dell’intero -casale- (gruppo di villaggi e fondi facenti capo ad una chiesa).
San Mauro Cilento - foto by Cilentano.it
San Mauro Cilento – foto by Cilentano.it

Ma la zona doveva essere nei tempi antichi di particolare interesse se, in località Témpa del Monaco son venuti casualmente alla luce di recente numerosi cocci di ceramica databili dal V secolo a. C. ai primi secoli dell’alto medioevo: ciò ci fa pensare ad un insediamento rurale di piccole proporzioni, ma la cui presenza sul luogo è stata continuativa. Esso va messo in relazione con la città fortificata che sorgeva sul soprastante Monte della Stella, che eruditi studiosi del XVIII secolo e leggende locali indicano col nome di Petilia, mentre fonti documentarie antiche dicono Lucania (V – IX secolo d.C.) e poi Cilento (X- XIII secolo).
San Mauro - foto by Cilentano.it
San Mauro – foto by Cilentano.it

Verosimilmente quell’insediamento doveva esistere in funzione dello sfruttamento dei fertilissimi falsopiani che circondano il corso alto del torrente Jandolo, come riserva alimentare per gli abitanti di quella fortezza. L’occupazione longobarda del sito e la presenza di monaci italo greci a partire dal IX secolo, determinarono il formarsi sul luogo di numerosi altri insediamenti rurali che crebbero quando nell’XI secolo passarono sotto il dominio della badia di Cava dei Tirreni. E’ del 1092 la prima notizia documentata di un -casale- denominato San Mauro che nella parte a valle della chiesa omonima annoverava alcuni villaggi (Quarrata, Staviani, Sirignano, Sammati, la Croce, la Palomenta), tutti scomparsi probabilmente all’epoca della guerra del Vespro (1282-1302) quando queste terre furono brutalmente saccheggiate. Fu allora che i superstiti si rifugiarono attorno alla chiesa di San Mauro e formarono un unico grande nucleo abitato che a partire dal XVI secolo andò denominandosi -Casalsottano- in ragione della posizione topografica rispetto all’altro gruppo di abitazioni più a monte.
Veduta da Casal Sottano - foto by Cilentano.it
Veduta da Casal Sottano – foto by Cilentano.it

Certamente il decisivo decollo del nuovo abitato avvenne in seguito all’immigrazione di alcune famiglie greche, profughe della distruzione di Costantinopoli avvenuta ad opera dei Turchi nel 1453: si rifugiarono a San Mauro perché qui viveva fin da ragazzo, in qualità di ostaggio a garanzia di trattati tra il Regno di Napoli e l’Impero Bizantino, il legittimo erede al trono di Bisanzio, Ruggero Paleologo. E’ da ascriversi a queste contingenze la costruzione della chiesa dello Spirito Santo, del palazzo dei Paleologo e del coro ligneo della chiesa parrocchiale che porta impressa l’aquila bicipite, emblema della famiglia reale di Bisanzio.
Spiaggia di marina di Mezzatorre - foto by Cilentano.it
Spiaggia di marina di Mezzatorre – foto by Cilentano.it

L’abitato, abilmente gestito dalle famiglie gentilizie e dal clero, più che dai legittimi feudatari, si sviluppò gradualmente attorno a questi edifici e raggiunse il suo massimo incremento demografico nel 1881 con 774 abitanti.
Nei pressi del mare si è formato di recente un discreto nucleo di abitazioni, Marina di Mezzatorre, a funzione prevalentemente turistica.
Qui un tempo sorse un importante porto, San Primo, menzionato per la prima volta nel 994, che appartenne alla badia di Cava dei Tirreni e fu attivo fino alla guerra del Vespro (1282-1302) quando l’abitato vene completamente distrutto dagli Aragonesi.
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SAN MAURO CILENTO SITUO UFFICIALE DEL COMUNE
SAN MAURO CILENTO CARTINA DEI SENTIERI
SAN MAURO CILENTO SU GOOGLE MAPS

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